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C’era una volta in Umbria

Con le sue colline verdi, punteggiate da solenni cipressi che stanno di guardia ad antichi castelli medievali, l’Umbria si presta bene a scenari fiabeschi. Nel silenzio della sera, quando l’aria si fa pungente e profumata, non è difficile immaginare storie di fate o di cavalieri di ritorno da qualche eroica impresa.

Quello che non mi aspettavo, tuttavia, era d’imbattermi in una storia che ha il sapore di una fiaba moderna. Una storia che racconta di ideali e di mondi possibili, in cui parole come capitalismo e etica non solo non dissonano, ma sono inestricabilmente intrecciate.

È la storia di un bambino, Brunello, che con i genitori lascia la tranquilla campagna umbra per trasferirsi in città. Ancora giovanissimo, legge negli occhi del padre la fatica e le umiliazioni del lavoro in fabbrica. E in quello sguardo stanco – più ancora che negli insegnamenti dei genitori – Brunello capisce l’importanza del rispetto della dignità umana. Crescendo, non dimentica. E quando a soli venticinque anni intraprende la carriera di imprenditore, lo fa a modo suo. Puntando tutto sulla qualità. Non solo la qualità dei prodotti, ma prima ancora e soprattutto la qualità delle condizioni di lavoro e di vita dei suoi dipendenti.

Sentivo che il profitto da solo non bastava e che doveva essere ricercato un fine più alto, collettivo. […] Dare all’impresa un senso che vada oltre il profitto, e reinvestire per migliorare la vita di chi lavora, per valorizzare e recuperare le bellezze del mondo. […]

L’opportunità di realizzare questo duplice – nobile – obiettivo gli viene fornita dal piccolo borgo medievale di Solomeo, poco fuori Perugia. È lì, in quel borgo semi-addormentato e consumato dal tempo, che il trentaduenne Brunello scorge il futuro della propria azienda, il luogo in cui questa può evolvere e diventare a tutti gli effetti una comunità. Ed è proprio ciò che accade. Grazie a Brunello e alla sua azienda, il castello trecentesco di Solomeo torna al suo antico splendore e viene invaso da una nuova vita fatta di uffici, laboratori e colorati maglioni di cashmere. Dal castello, poi, la vita fa quello che le riesce meglio: si diffonde. Fluisce come una linfa nel resto del borgo, risvegliandolo dal suo torpore secolare.

SolomeoLemon Tree

La vita torna a Solomeo

Visitando Solomeo non si può fare a meno di notare la cura con cui questo borgo medievale è stato restaurato. È evidente come, nella riqualificazione e nel continuo sviluppo del borgo, prevalga la ricerca della bellezza, dell’armonia con il passato ed il paesaggio. Tutto al fine di creare un ambiente piacevole e sereno, che stimoli la creatività e migliori la qualità della vita.
Nel castello, uffici e laboratori sono luminosi ed arredati con gusto. Le finestre incorniciano la bellezza del paesaggio circostante, somigliando a tanti quadri appesi. Nonostante gli ingombranti macchinari e le numerose sarte occupate nelle diverse fasi di produzione e controllo dei capi, tutto sembra fuorché una fabbrica.

Strumenti del mestiereStrumenti del mestiereStrumenti del mestiereStrumenti del mestiereStrumenti del mestiereLaboratorio con vista

I laboratori Brunello Cucinelli nel castello di Solomeo

Non sono tuttavia solo la posizione e la bellezza a fare di questo paese-azienda una realtà così speciale. Quello che ancor più distingue Solomeo dalle altre fabbriche è che qui il lavoro di ciascuno viene trattato con fiducia e rispetto: nessuno timbra il cartellino e i dipendenti sono pagati il 20% in più rispetto alla media italiana. Rispettando il lavoro delle persone e offrendo loro un ambiente piacevole e stimolante in cui operare, Brunello ha trasformato quella che avrebbe potuto essere una fabbrica come tante altre in una vera e propria comunità che poggia su una scala di valori condivisa.

[…] chi lavora con noi, indipendentemente dal ruolo, sa che la propria opera è un tassello indispensabile alla crescita comune […]

Convinto che la qualità di un’azienda sia frutto della qualità interiore di ciascuna delle persone che vi sono coinvolte, Brunello si prende cura della propria impresa prendendosi buona cura dei propri dipendenti. Per questo ben il 20% del fatturato annuale viene reinvestito nello sviluppo del borgo, prendendo di volta in volta la forma di una biblioteca, di un teatro o perfino di un Giardino dei Filosofi dove i dipendenti possono ritirarsi a meditare.

La biblioteca a disposizione dei dipendenti

La biblioteca a disposizione dei dipendenti

Il teatro Brunello CucinelliIl teatro Brunello CucinelliIl teatro Brunello Cucinelli

Il teatro Brunello Cucinelli

Sogno una forma di capitalismo moderno con forti radici antiche, dove il profitto si consegua senza danno o offesa per alcuno, e parte dello stesso venga utilizzata per ogni iniziativa in grado di migliorare concretamente la condizione della vita umana […]

Solomeo è l’incarnazione di questo sogno, la prova fisica e tangibile che capitalismo ed etica non solo non si auto-escludono ma possono convivere ed alimentarsi a vicenda. Se ad alcuni, infatti, la filosofia aziendale di Brunello Cucinelli potrebbe sembrare un’utopia, i suoi risultati sono tutt’altro che immaginari. Presente in 50 boutique monomarca e 1000 negozi multimarca sparsi in tutto il mondo, la Brunello Cucinelli è riconosciuta a livello internazionale come uno dei più importanti brand del casual wear di lusso, conta oltre 700 dipendenti e ha chiuso il 2011 con un fatturato di 234,5 milioni di euro, confermando – nonostante il periodo di crisi economica – una crescita stabile e costante (+ 19,1% rispetto al 2010).

Che mettere al centro la persona e la sua dignità, investendo nella comunità per creare una vita migliore per tutti, ripaghi meglio che inseguire il profitto fine a se stesso, sfruttando e svalorizzando il lavoro delle persone?

Meditate imprenditori, meditate.


Data di viaggio: 24 aprile 2012

Sono stata in Umbria in occasione della conferenza di TBU ed in seguito ho avuto il piacere di visitare Solomeo e scoprire la storia di Brunello Cucinelli partecipando ad uno dei tour organizzati dalla Regione Umbria insieme a Umbria on the Blog. Tuttavia – come sempre su questo sito – parole ed opinioni sono mie e mie soltanto. Le citazioni di Brunello Cucinelli sono prese dal sito dell’azienda, a cui rimando per ulteriori informazioni: brunellocucinelli.it (il sito necessita di Flash Player).

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