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Venezia: ancora una città romantica?

Venezia - Canale della Giudecca

Lo scorso maggio, mi stavo preparando ad un tranquillo fine-settimana a casa, quando ricevetti un messaggio dalla mia buona amica Elisabetta, che vive a Dublino.

Hey bella, come va? Siamo a Venezia questo weekend. Se ti vanno un pranzo ed un abbraccio, raggiungici. Ci piacerebbe vederti. Baci.

Sì, sono fortunata. Non solo ho degli amici meravigliosamente e contagiosamente spontanei, ma mi ritrovo anche ad abitare a poche ore da una delle città più incredibili del mondo. Impiegai circa due secondi a decidere. La domenica, ero su un treno per Venezia.

Certo non si trattava della prima volta. Da adolescente avevo visitato la città in svariate occasioni, con la mia famiglia e poi anche con la scuola. Tuttavia ero contenta di tornarci dopo tanti anni, ritrovare Venezia da adulta, con gli occhi più maturi di chi ha viaggiato e conosciuto luoghi di straordinaria bellezza.

Dopo circa tre ore, uscii dalla stazione S. Lucia per ritrovarmi subito catapultata in mezzo al fitto viavai domenicale. Ponti e marciapiedi brulicavano di turisti ed il traffico sul canale era frenetico, con vaporetti e motoscafi che senza sosta continuavano a vomitare nuove persone sulle banchine. Mi domandai come i Veneziani possano convivere con un tale massiccio e costante flusso turistico. Io non credo potrei riuscirci. Fortunatamente, trovai subito Elisabetta e Trevor e in un attimo mi scordai della folla. Il loro matrimonio da favola in Toscana, avvenuto più di un anno prima, sembrò essere soltanto ieri – come spesso accade nel ritrovare buoni amici dopo lungo tempo.

Passammo il resto della giornata a chiaccherare e girovagare. Impagabile. Chiaramente, trovai anche il tempo di scattare qualche fotografia.

Ponte dei Sospiri

Ponte dei Sospiri

Traffico sotto il Ponte dei Sospiri

Traffico sotto il Ponte dei Sospiri

Canale della Giudecca

Canale della Giudecca – Vista dal vaporetto

Il Canal Grande - Vista dal Ponte di Rialto

Il Canal Grande – Vista dal Ponte di Rialto

Una gondola scivola lungo il Canal Grande

Una gondola scivola lungo il Canal Grande

Girovagando senza una meta precisa nel labirinto di calli e piccoli ponti, mi resi conto che – indipendentemente dal numero di volte in cui la si visiti – è impossibile arrivare veramente a comprendere ed afferrare quanto Venezia sia unica. Una città così profondamente intrecciata con la laguna da non poter distinguere l’una dall’altra. Una città sull’acqua, che l’acqua sostiene, collega, tiene insieme.

Uno dei molti canali a Venezia

C’è un equilibrio affascinante, quasi magico.

Tuttavia, mentre su uno dei ponti aspettavo senza troppa speranza di cogliere un momento senza turisti, non potei fare a meno di chiedermi se il turismo di massa non stia rischiando di incrinare tale prezioso equilibrio. Che Venezia stia lentamente sprofondando sotto il peso del turismo? La città considerata fra le più romantiche al mondo sta forse perdendo tutto il suo romanticismo?

Personalmente non trovo particolarmente romantici i posti affollati e i menu a prezzo fisso. Chiamatemi pure antiquata. Eppure credo ancora che Venezia possa essere romantica. Se ti allontani dalle zone più affollate, puoi ancora trovare tracce della città che per secoli ha ispirato poeti ed innamorati. Corti appartate e tranquille. Gondole ormeggiate cullate dallo sciabordio dell’acqua. Calli solitarie. Piccoli ponti su calmi canali. Balconi che portano il ricordo di serenate lontane.

Corte con il tipico pozzo veneziano

Corte con il tipico pozzo veneziano

Un angolo tranquillo vicino ai Giardini Pubblici

Un angolo tranquillo vicino ai Giardini Pubblici

Piccoli ponti su calmi canali

Piccoli ponti su calmi canali

Balcone con gerani rossi

Balcone con gerani rossi

Quella è la Venezia che andrò a cercare la prossima volta. Quella è la Venezia che sarei felice di condividere e scoprire insieme alla persona che amo.


Data di viaggio: 6 maggio 2012

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