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Tornare in Australia. Inaspettatamente.

Sul volo Verona - Roma, all'inizio del lungo viaggio verso Sydney

Sono le 19.00 del 16 febbraio 2014. In Italia sono le 9.00 di una domenica mattina come ce ne sono molte, ma per me, qui sul volo Cathay Pacific CX 139, è una domenica del tutto particolare.

Sono in viaggio da circa 28 ore. Spazio e tempo si sono dilatati perdendo ogni senso. Oggi, ieri, mattino, sera: tutto si mescola e si confonde nella penombra costruita dell’aereo. Il monitor che ho di fronte mi dice che stiamo sorvolando la città di Connemara, nella zona interna del Queensland, all’altezza di Rockhampton. E che arriveremo a Sydney tra circa un’ora e quarantacinque minuti.

Sydney.

Ho sempre saputo che sarei tornata. L’avevo promesso, alla città e a me stessa, ormai più di tre anni fa.

Tornerò.

Eppure l’emozione è forte. Penso alle strade che tra poco ripercorrerò, immagino il momento in cui uscirò dall’aeroporto e annuserò l’aria calda della sera, felice come un cane che dopo lungo tempo ritrova l’odore del proprio padrone. Alla sola idea, sulle labbra mi sale un piccolo sorriso, il battito del cuore accelera leggermente. Su tutte, una sensazione si fa largo: sto tornando a casa.

Quando desideri qualcosa così a lungo, quando poi accade fatichi a crederci. Ti aspetti che la sveglia di lì a poco sciolga l’incantesimo e tutto sparisca in una pungente fitta di nostalgia. Specialmente quando gli eventi si susseguono inaspettati e rapidissimi, come è successo in questo caso.

Tutto, infatti, è cominciato neanche due mesi fa, in una fredda sera di fine dicembre. Seguendo un link su Facebook sono finita su un articolo che ha catturato la mia attenzione. Ho scoperto così il progetto Italian Dreamtime, un viaggio-documentario che vuole esplorare e raccontare l’affascinante tema dell’emigrazione italiana in Australia.

L’idea mi è piaciuta subito.

Mai avrei pensato, quando scrissi quel tweet, che avrei potuto far parte di questa avventura. Mai avrei pensato di ritrovarmi, nel giro di poche settimane, su questo aereo a poche miglia da Sydney.

Ma la vita – ormai l’ho imparato – è fatta così. È imprevedibile, e le cose migliori sono spesso quelle che ti capitano per caso, senza che tu le vada a cercare. L’importante è continuare a credere in se stessi e nei propri sogni, ed essere pronti a cogliere le opportunità quando si presentano. Perché i sogni non si realizzano restando nei cassetti, hanno bisogno di tanto lavoro, coraggio e determinazione.

Il nostro sogno è appena cominciato. Per tre mesi viaggeremo in Australia a caccia di storie, alla ricerca di italiani emigrati di ieri e di oggi, raccogliendo testimonianze, sensazioni ed immagini. Se volete venire con noi, incoraggiarci e sostenerci, queste sono le coordinate:

Sito – Italian Dreamtime
Facebook – facebook.com/ItalianDreamtime
Twitter – twitter.com/itadreamtime
Instagram – instagram.com/italiandreamtime
You Tube – youtube.com/italiandreamtime

Ora devo scappare. Stiamo per atterrare. Sydney mi aspetta.


Data di viaggio: 16 febbraio 2014

Un ringraziamento speciale a Cathay Pacific, per aver creduto in questo progetto, per averci supportato mettendo a disposizione i biglietti aerei per l’intero team e per aver reso confortevole il lungo viaggio dall’Italia all’Australia.

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One Comment

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Anch’io sapevo che saresti tornata!
Vivi questa esperienza fino in fondo.. e poi decidi!

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