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Cavalcare a Wharariki Beach

A cavallo tra le verdi colline del Puponga Farm Park

Quando chiamai Cape Farewell Horse Treks e prenotai la gita a cavallo a Wharariki Beach, non avevo idea che sarebbe stata la miglior cavalcata della mia vita.

Al maneggio, mentre aspettavamo che preparassero i nostri cavalli, mi soffermai a leggere alcuni ritagli di giornale appesi al muro. Uno di questi era una lettera inviata da una signora americana. Nel raccontare la sua esperienza e di come suo figlio si fosse lanciato al galoppo giù da una collina, la signora riportava un commento di Gail, proprietaria e guida a Cape Farewell Horse Treks:

Non pensa. Semplicemente osa e se ne frega delle conseguenze.

L’idea – devo ammettere – mi piacque. Pensai che in fondo stavo facendo un po’ lo stesso, partecipando ad un’uscita a cavallo di tre ore, senza aver mai preso una vera lezione d’equitazione in vita mia. Tuttavia non ero spaventata. Sentivo che sarebbe stato emozionante.

Beh, lo fu. Ben oltre le mie aspettative.

Mi fu assegnato Kahn, un cavallo maturo dall’aspetto forte e dal mantello baio scuro. Prima di montare, mentre gli accarezzavo il muso, mi sembrò di cogliere nei suoi occhi un lampo di profondo orgoglio, fugace sintomo di un animo selvatico non del tutto dimenticato.

Le cose si facevano interessanti.

Ci avviammo lungo una strada bianca, utilizzando quei primi minuti per prendere confidenza con i cavalli e fare pratica nel trotto. Ad un certo punto lasciammo la strada principale per arrampicarci su un sentiero stretto e ripido, al termine del quale ci aspettava un paesaggio inviolato e tranquillo. Tutto intorno a noi solo lussureggianti colline verdi che parevano ondeggiare a seconda di come soffiava il vento, punteggiate qua e là da qualche pecora. Kahn sembrava infastidito dalla vicinanza degli altri tre cavalli così decisi di restare un po’ indietro e chiudere la fila. Credo che apprezzò la mia scelta perché da lì in poi cominciammo ad andare d’accordo: sembrava rispondere ai miei comandi e aver bonariamente accettato la mia inesperienza.

Salendo e scendendo lungo le colline del Puponga Farm Park, finalmente arrivammo a Wharariki Beach.

Che vista. Oltre le bianche dune di sabbia, la spiaggia deserta e spazzata dal vento sembrava senza fine. Alte rocce torreggiavano sul mare mosso, offrendo riparo a diverse foche sonnecchianti. Era stupendo, da lasciarti senza parole. E fu proprio in tale incredibile scenario che lanciammo i nostri cavalli al galoppo.

In pochi istanti – prima ancora che riuscissi a pensare – stavamo già correndo ad una velocità notevole (e sinceramente del tutto inaspettata). In qualche modo – istinto? fortuna? troppi film Western quando ero bambina? – il mio corpo indovinò il modo corretto di muoversi perché per la prima volta sentii di essere un tutt’uno con Kahn. Il ritmo veloce del suo respiro profondo, il rumore degli zoccoli sulla sabbia, il vento che soffiava forte dal mare, la spiaggia vuota davanti a noi: fu semplicemente straordinario, senso di libertà allo stato puro. Completamente inebriata dall’esperienza, mi sentii spronare Khan ad andare più veloce e gareggiare con gli altri cavalli. Lui sembrò apprezzare la mia spontaneità perché accelerò ancora, superando tutti. Stavamo ora cavalcando così velocemente che, nonostante gli occhiali da sole, i miei occhi continuavano a riempirsi di lacrime per il crescente attrito dell’aria. Ma non m’importava. Era fantastico e desiderai che davvero la spiaggia fosse senza fine, in modo che potessimo cavalcare così per sempre.

Quando ci fermammo, credo che il mio cuore battesse veloce quanto quello di Khan e sul viso avevo un sorriso enorme, da un orecchio all’altro.

Khan ed io al termine della nostra cavalcata lungo Wharariki Beach

Khan ed io al termine della nostra folle cavalcata lungo Wharariki Beach

Tuttavia le sorprese non erano finite. Smontati per una piccola pausa, vicino ad una grande roccia trovammo diversi cuccioli di foca che si divertivano a giocare nelle pozze lasciate dal ritirarsi della marea. È difficile riuscire a descrivere quanto fossero teneri e buffi. Nell’osservarli prendere la rincorsa e poi lanciarsi sulla pancia per scivolare sulla battigia, mi sentii incredibilmente fortunata.

Piccolo di foca

Non è adorabile?

Una volta rientrata al maneggio, con le gambe indolenzite e l’enorme sorriso ancora stampato sul viso, ripensai al commento di Gail e mi rallegrai di non aver pensato. Avevo osato, fregandomene delle conseguenze. Ed era stato semplicemente fantastico.


Data di viaggio: 14 febbraio 2010

Wharariki Beach è un’area remota e selvaggia sulla punta più a Nord dell’Isola del Sud, in Nuova Zelanda, vicino al dito ricurvo di Farewell Spit (vedi mappa qui sotto). È accessibile solamente a piedi (20 minuti partendo dal parcheggio) o prendendo parte al Wharariki Beach Trek di Cape Farewell Horse Treks.

NB: Questa è un’edizione riveduta dell’articolo che pubblicai in inglese sul mio blog personale il 15 febbraio 2010, durante il mio viaggio di sei settimane alla scoperta della Nuova Zelanda. Come sempre su questo sito, parole e opinioni sono mie e mie soltanto.

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