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Il mio primo assaggio d’Umbria

Quando sei una regione ricca di storia ed arte, con una lunga e giustamente orgogliosa tradizione enogastronomica, potresti pensare che la tua strada sia tutta in discesa. In molte parti del mondo, indubbiamente, lo sarebbe. In Italia, tuttavia, dove pressoché ogni regione è ricca di storia ed arte, con una lunga e giustamente orgogliosa tradizione enogastronomica, il gioco si fa un po’ più duro.

Data l’alta concentrazione d’arte, storia e bellezze naturali nel nostro Paese, il settore turistico risulta piuttosto affollato e competitivo. Fra tante stelle luminose, non è facile farsi notare.

In particolare non lo è per la piccola regione dell’Umbria che – incastonata tra Toscana, Marche e Lazio, a solo poche ore da icone quali Firenze e Roma – passa spesso, ingiustamente, inosservata. Soprannominata il cuore verde d’Italia per la sua posizione centrale e la sua ricca vegetazione, l’Umbria è anche l’unica regione dell’Italia peninsulare a non essere bagnata dal mare.

Laddove tale natura circoscritta e appartata potrebbe apparire come uno svantaggio, io vedo invece uno dei punti di forza di questa regione. In un paese come l’Italia, dove le destinazioni più celebrate sono paragonabili a famose (e talvolta consumate) top model, l’Umbria ha mantenuto la bellezza della ragazza della porta accanto: autentica, sobria, modesta. Il tipo di bellezza che conquista.

Lago Trasimeno, Umbria

Lago Trasimeno, Umbria – Fotografie scattate/elaborate con iPhone4 ed Instagram

Semplice. Pacata. È la bellezza degli olivi, con il loro tronco rugoso e le spesse foglie di quel verde scuro che tende al grigio. Dei gialli campi di colza che sembrano grandi coperte da picnic distese qua e là sull’erba. Del vasto lago Trasimeno, che come uno specchio riflette fedele ogni cambiamento del cielo. È la bellezza dei lunghi ed ordinati vigneti. Dei piccoli villaggi in cui anziane signore sbirciano da dietro le imposte la vita che passa. Di città come Perugia ed Assisi, dove ogni passo è un passo nella storia.

Se la semplice bellezza dell’Umbria è la prima cosa che colpisce il visitatore, quello che davvero conquista (e contagia) è il profondo senso di tranquillità che permea ogni cosa. La vita in Umbria sembra scorrere a un ritmo più lento, più naturale.

Nel caso decidiate di visitare questa regione, il mio consiglio è quindi quello di lasciarvi contagiare e di fare con calma. Indipendentemente dalla lunghezza del vostro soggiorno – fate con calma. Rallentate e – semplicemente – vagate, dimentichi degli itinerari e del tempo. Toccate i muri in pietra ed il freddo marmo. Seguite una scalinata solo per vedere dove porta. Perdetevi negli stretti vicoli. Mangiate un gelato. Ascoltate. Guardate in alto.

Questo è esattamente ciò che ho fatto a Perugia la scorsa settimana e ne ho apprezzato ogni singolo, lento, minuto.

Perugia, Umbria

Girovagando per Perugia – Fotografie scattate/elaborate con iPhone4 ed Instagram

Se quello di fare con calma è un consiglio che mi sento di dare spesso a chi viaggia, lo trovo particolarmente appropriato nel caso dell’Umbria. Curiosamente, sembra essere attuale oggi come lo era 140 anni fa, quando, dopo una visita a Perugia, un giovane Henry James dava al potenziale visitatore lo stesso consiglio:

La sua prima cura sarà di non avere fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta, […].

Henry James – Ore Italiane

Sono convinta che quando ci sono qualità e passione non c’è bisogno di gridarlo ai quattro venti. Trapela. E le persone lo apprezzano.

È proprio così che, pur in mezzo a tante stelle, l’Umbria si fa notare.


Data di viaggio: 19 – 25 aprile 2012

Sono stata in Umbria in occasione della conferenza di TBU ed in seguito ho avuto il piacere di partecipare a uno dei tour organizzati dalla Regione Umbria insieme a Umbria on the Blog. Tuttavia – come sempre su questo sito – parole ed opinioni sono mie e mie soltanto.

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