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Segui il tuo cuore. Tutto il resto è secondario

Ho questa teoria, che a volte le parole giuste ti raggiungano proprio quando ne hai più bisogno. Indipendentemente da quando siano state scritte o pronunciate, in qualche modo giungono a te con un tempismo perfetto – quando più necessiti d’essere ispirato, guidato, rassicurato. E quando più sei aperto a recepirle.

Può trattarsi di una poesia, di un dialogo in un film, di un paragrafo in un romanzo. Parole che possono aiutarti a vedere le cose da una prospettiva diversa, o dare un nome a un sentimento per te ancora troppo difficile da afferrare. Parole che possono farti aprire gli occhi, ispirarti, infonderti coraggio.

Parole che difficilmente dimentichi. Scaglie di saggezza che entrano a far parte di te.

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E molto di quello in cui mi sono imbattuto per caso, seguendo la mia curiosità ed il mio intuito, si è poi rivelato senza prezzo.
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Certo era impossibile unire i puntini guardando in avanti, mentre ero al college, ma fu molto, molto chiaro guardando indietro, dieci anni più tardi. Di nuovo, non puoi unire i puntini guardando avanti. Puoi unirli solamente guardando indietro. Per questo devi confidare che i puntini, in qualche modo, si uniranno nel tuo futuro, devi confidare in qualcosa: la tua pancia, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Perché credere che più avanti i puntini si uniranno ti darà la sicurezza di seguire il tuo cuore, anche quando questo ti conduce fuori dai sentieri più battuti. E ciò farà tutta la differenza del mondo.

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A volte la vita ti colpisce in testa con un mattone. Non perdere fiducia.
Sono convinto che l’unica cosa che mi ha fatto andare avanti sia stato il fatto che amavo quello che facevo. Devi trovare ciò che ami. E questo vale per il lavoro quanto vale in amore. Il tuo lavoro riempirà una grande parte della tua vita, e l’unico modo per essere davvero soddisfatto è fare ciò che ritieni sia un ottimo lavoro. E l’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare ciò che fai. Se ancora non l’hai trovato, continua a cercare. E non adagiarti. Come in tutte le faccende di cuore, lo saprai quando lo avrai trovato. E come qualsiasi buona relazione, migliora con il passare degli anni.

Quindi continua a cercare. Non adagiarti.

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Quando avevo 17 anni, lessi una citazione che diceva più o meno così: “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, un giorno avrai senz’altro ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, ogni mattina mi sono guardato allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare ciò che sto per fare oggi?”. E ogniqualvolta la risposta è stata “no” per troppi giorni di fila, sapevo che dovevo cambiare qualcosa. Ricordare che presto sarò morto è lo strumento più importante che io abbia mai incontrato per aiutarmi a compiere le grandi scelte nella vita. Perché quasi tutto – tutte le aspettative esterne, l’orgoglio, la paura dell’imbarazzo o del fallimento – tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciando solo ciò che è davvero importante. Ricordare che morirai è il modo migliore che conosco per evitare l’inganno di pensare che tu abbia qualcosa da perdere. Sei già nudo, non c’è motivo per non seguire il tuo cuore.

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Il tuo tempo è limitato, perciò non sprecarlo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciarti intrappolare dal dogma, che significa vivere in base al pensiero di altre persone. Non lasciare che il rumore delle opinioni altrui sovrasti la tua voce interiore. E, soprattutto, abbi il coraggio di seguire il tuo cuore ed il tuo intuito, loro in qualche modo sanno già quello che veramente vuoi diventare. Tutto il resto è secondario.

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Sulla quarta di copertina del loro ultimo numero c’era una fotografia di una strada di campagna al mattino, il tipo di strada su cui potresti ritrovarti a fare autostop, qualora fossi tanto avventuroso. Sotto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.” Era il loro messaggio d’addio. Rimanete insaziabili. Rimanete incoscienti. Ho sempre desiderato questo per me stesso. E oggi – mentre da laureati vi accingete ad un nuovo inizio – desidero questo per voi.

Rimanete insaziabili. Rimanete incoscienti.

Steve Jobs [Traduzione mia]
Discorso alla cerimonia di consegna dei diplomi a Stanford, 2005.

Quarta di copertina dell’ultimo numero della rivista The Whole Earth Catalog

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2 Comments

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Oriana -- March 18, 2014 at 1:00 pmGrab link

Grande Steve ;) Grazie Mirko, mi fa piacere che tu sia passato di qui!

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